No mantenimento alla moglie che può procurarsi un reddito

La Suprema Corte, con ordinanza del 28 febbraio 2024 n. 5242, ha nuovamente stabilito il principio che la moglie, nel caso specifico pure laureata, non ha diritto al mantenimento seppure lavora part time ed a nulla influisce la circostanza che il marito abbia migliorato la propria posizione economica ricevendo l'eredità per il decesso del padre. Infatti la moglie, alla quale era stata concessa la casa coniugale, costringendo il marito a sostenere spese per la locazione di un appartamento, aveva la possibilità di migliorare la propria posizione lavorativa passando eventualmente da un part time ad un lavoro a tempo pieno, anche in forza del fatto che i figli erano ormai maggiorenni e pertanto la madre aveva tutto il tempo necessario per trovare un'occupazione con una retribuzione maggiore. 

D'altra parte il miglioramento della situazione economica del padre a fronte dell'eredità ricevuta può certamente modificare in senso migliorativo per i figli il contributo al mantenimento a favore dei medesimi.  

In tale contesto incombe sul coniuge che richiede il mantenimento l'onere di dimostrare che la condizione lavorativa in cui si trova non è imputabile a propria colpa.

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