La Corte di Cassazione interviene in maniera interessante sul rapporto tra la domanda, così come contenuta nelle conclusioni dell'atto di citazione, e il contenuto dell'atto stesso arrivando a concludere che alcune richieste risarcitorie (nella specie quella relativa alla capacità lavorativa specifica e alla perdita di chance) si possano desumere dal contenuto dell'atto introduttivo del giudizio (e dalle allegazioni documentali), benchè non espressamente enunciate nelle conclusioni della citazione stessa. Di seguto la massima: Se il danneggiato si limita a richiedere genericamente il risarcimento dei danni Cassazione, sentenza del 13 febbraio 2023, n. 4302.
patrimoniali e non patrimoniali, la domanda specifica di risarcimento dei danni da
perdita di capacità lavorativa specifica, e di chance, non può dirsi per ciò stesso
assente, qualora, dal contenuto dell'atto, comprese le richieste istruttorie ed i
documenti allegati, risulti che il ricorrente intendeva proporla.